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Incontrare i cetacei in mare

L'incontro con i cetacei richiede reciproco rispetto, curiosità e…pazienza!

Le tecniche di avvicinamento variano molto a seconda delle specie incontrate, della stagione e della distanza da costa. Pur essendo difficile dare delle regole generali è senz'altro possibile consigliare il diportista su cosa non fare durante l'incontro. Abbiamo verificato nel nostro lavoro di censimento che i gruppi costieri di delfini assumono atteggiamento diffidente nei confronti delle imbarcazioni, ed hanno comunque un comportamento molto disturbato, nel periodo di maggior traffico diportistico (luglio ed agosto in Mediterraneo).

L'errore "classico", riscontrato con maggior frequenza, è l'inseguimento ad oltranza con repentine variazioni di rotta e velocità ai danni dei gruppi di stenelle, in particolare nelle regioni costiere. Per assistere allo spettacolo dei delfini che danzano nell'onda di prua non si deve tentare di mettere la prua sulla testa del delfino!!

Meglio attendere che il delfino, incuriosito dalla nostra presenza, venga a giocare con l'imbarcazione. In generale ogni unità dovrebbe comportarsi, così come previsto dal Codice della Navigazione, agendo in modo costante, chiaro e prevedibile, anche in caso di incontro con i Cetacei, per non confonderli o disorientarli.

Effettuato l'avvistamento dei delfini o delle balene, cercare di determinare la loro rotta, la velocità, il loro comportamento e l'eventuale presenza di piccoli.

Nel caso i cetacei seguano una rotta costante, se ne deve assumere una parallela, posizionandosi a circa 200 metri al traverso (circa 90°) dal lato opposto del sole. Ci si può quindi avvicinare dolcemente, calibrando la velocità su quella del gruppo.

Saranno gli animali stessi a ridurre le distanze, se interessati. E' importante verificare che gli animali non modifichino la loro rotta per allontanarsi: questo è un chiaro segnale di disturbo.

Se non si riesce a determinare la rotta dei cetacei, con ogni probabilità si stanno alimentando: meglio non disturbare ed accontentarsi di osservarli da lontano.

Il rischio di collisioni è inesistente se l'avvicinamento è fatto correttamente. Delfini e balene devono sempre avere una chiara percezione della presenza della barca e delle sue intenzioni e non essere assolutamente avvicinati "di poppa".

La costituzione del Santuario porterà in Mediterraneo nuove regole (...nella nautica da diporto non ce n'erano abbastanza...). Fra le altre solo una imbarcazione potrà avvicinare i cetacei alla distanza di 100 metri e solo tre potranno rimanere nel raggio di 500 metri, mentre le eventuali sopraggiungenti dovranno allontanarsi. Questa regola è, come spesso capita, assurda (>>> Regole del whale watching): se un'imbarcazione è già in osservazione, le altre devono proseguire la loro rotta e non fermarsi, neanche a distanza, per non disturbare ulteriormente gli animali.

Che triste spettacolo vedere tre imbarcazioni che nel raggio di 500 metri (in mare sono veramente pochi) attendono il loro "turno" per andare ad infastidire i delfini, magari per lasciare il posto ad altre tre quando sia trascorso il tempo a loro disposizione!

 

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