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Per un "montanaro", abituato
a camminare per ore in salita ed in discesa, essere arrivato fino
a qui e trovarsi a casa é una cosa che stupisce.
Ma forse il tutto si può riassumere
con il fatto che mare e montagna, verticale ed orizzontale, sono
soltanto due modi di vedere una stessa cosa: l'avventura che é
dentro di noi, e che bisognerebbe far uscire più spesso.
E' stato stupendo!! Marco, Enrica ed
Aquarius sono un trio splendido, come splendidi sono i luoghi che
si visitano. Un grazie anche ai ragazzi locali (Carlos, Stanley,
Winston) che ci hanno portato, o meglio accompagnato, nelle escursioni
a Saint Vincent.
Per godere appieno la vacanza, fatevi
guidare dalla curiosità di sapere di più su manovre
e navigazione, non siate passivi, partecipate e vi sentirete tutt'uno
con chi effettivamente vi guida.
Buon proseguimento, alla prossima crociera.
Otto
LA VITA E' BELLA!!
Scrivo la presente in nome e per conto
di me stesso al fine di significarvi quanto segue.
La vacanza trascorsa a bordo di Aquarius
ha determinato in me la ferma volontà di tornare a trovarvi.
Nel caso in cui doveste spostarvi da Saint Vincent, siete invitati
a darmene immediata comunicazione presso il mio studio.
In difetto di integrale riscontro di
quanto sopra intimatovi entro e non oltre il termine di giorni sette
precedenti la vostra partenza, mi vedrò costretto ad adire
immediatamente le competenti autorità giudiziarie per la
tutela di ogni mio interesse.
Tanto vi dovevo.
Gli avvocati
Relax, bagni stupendi (mannaggia il
doccino, mannaggia la scaletta, mannaggia la salvietta!!), un mondo
sommerso meraviglioso, micromondi spettacolari, persone speciali,
incontri insoliti (lo squalo... il paguro!!).
Sogni... tanti sogni!! dubbi (ma dobbiamo
proprio andare via??), gioia, amore, passione... Questo é
quello che ci ha regalato Aquarius, grazie Enrica e Marco...
Monica e Nicola
"Viaggiare non é vedere
nuovi posti, ma avere nuovi occhi..."
Gli occhi che ci avete donato per distinguere
un pesce palla da un pesce chirurgo, una sula da una fregata, un
granchio da un paguro, un modello di sviluppo sostenibile da uno
inaccettabile.
Grazie per i vostri sorrisi, per la
coerenza e per i manicaretti. Grazie per la passione.
D'ora in poi, quando guarderemo il mare guarderemo un po' anche
voi.
P.S. Mi sa che il vento é fuori dalla matrice,
quindi ogni volta che andate a vela l'avete fregata...
Benny e Giò
Sole, Vento, Mare,
sparsero con infinita e distratta sapienza
isole generose che mostrano
l'intima bellezza a colui che osserva
in silenzio.
Sole, Vento, Mare,
volti soridenti ed austeri
di un popolo fiero e ferito
che viaggia solitario
su foglie sparse
nel mare del ricordo
di una terra perduta.
Sole, Vento, Mare,
nel lamento cupo
di una costellazione di conchiglie
accarezzate dall'onda di un mare
col quale condivisero
la suprema bellezza.
Sole, Vento, Mare:
al loro cospetto, compiaciuta,
s'inchina una vela tracciando infiniti motivi.
E' forse in quel disegno immaginario
il senso ultimo delle cose?
Claudio
Alcuni buoni motivi per partecipare alle ecocrociere
di DELPHINIA (con Enrica e Marco):
... per avere un cielo come tappeto e strada di
sogno liquido.
... per riscoprirci puliti anche se vestiti di sale.
... per lasciarsi abbacinare da tutte le stelle di questa metà
del cielo.
... perché anche le "primitive" scimmie aggrappate
agli alberi possono volare!!
... per scoprirci molto meno perfetti di chi, non avendo mani, non
puo' mostrarci la nostra follia, se non splendendo nel mare.
Per vivere quanto l'insieme di tutte le più rosee prospettive
non potrebbe mai rispecchiare: lo splendore di questa avventura!
Enrica e Marco hanno reso divertente, sicura e costruttiva questa
vacanza; Anna, Francesco, Elisa, Micol e Daniele sono stati compagni
impareggiabili!
GRAZIE RAGAZZI!!!
Stella
Li ho guardati, ma d'uno sguardo per cui guardare
mi sembra una parola a dir poco meravigliosa; uno sguardo di meraviglia
che é vedere senza chieder nulla, vedere e basta, vedere
ed essere felici; qualcosa come due cose che si toccano, gli occhi
e l'immagine. Uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio
più assoluto della mente, del mare. Lo sguardo delle stenelle,
dei tursiopi.
VEDERE-SENTIRE. Tutti i tuoi sensi sono più acuti. Le membra
ti richiedono il massimo per vedere tra le onde del mare, una sua
parte, che é anche quella mare: un mammifero.
Guardare e negli occhi ricevere il mondo, senza domandare, ricevere,
solo ricevere negli occhi il mondo. Questo si puo' scoprire.
Un tursiope: come posso comunicare un movimento che incontra, io
che so danzare?
Non si puo' comunicare, si deve ballare.
Irene
Orizzonte, mare,
calma piatta,
vento sulla faccia,
rumore lieve,
acqua, spruzzi in prua,
ancora calma piatta,
boma che oscilla,
vela bianca gonfia,
onde del mare,
barca che dondola,
e noi tutti riuniti
ultimi sguardi,
sorrisi e cuore ricco di speranza nuova.
Monica
Fantastique, génial, encore !!!
Super « Love boat » !
Merci et merci pour toutes ces émotions, ces découvertes,
ces expériences, autant humaines, animales, touristiques
Vous allez me manquer énormément.
Je repars le cur dans leau et la tête dans les
étoiles.
Merci, merci encore!
Antoine
Ci sono immagini che impressionano la retina come
se fosse una macchina fotografica. Essendo una zona circoscritta,
le immagini impresse sono poche, e molto speciali. In tutta una
vita ve ne possono essere tre o quattro che si "imprimono"
cosi'. Queste immagini sono cosi' vive ed intense da rimanere per
anni.
Basta chiudere gli occhi e sono li' davanti a te.
Se ti concentri bene puoi vederle anche ad occhi aperti...
Fino a poco tempo fa io ne avevo due. Ora pero' ho impresso una
nuova immagine e la "guardo spesso", anche ad occhi aperti!
E' l'immagine di esseri tra i più grandi esistenti sul nostro
pianeta: i Capodogli!
Li ho visti sott'acqua, con la maschera, a pochi metri da me, minuscola,
con le mie lunghe pinne.
Erano tre adulti femmine e quattro cuccioli.
I cuccioli nuotavano un filo sott'acqua, i tre adulti stavano sotto
di pochi metri. Due di loro erano uno di fronte all'altro con le
pancie che si toccavano come se fossero abbracciati stretti stretti.
L'altro adulto era a pancia in sù, sospeso, in mezzo all'acqua,
una pancia bianca, cosi' vicina da poter distinguere le sue mammelle.
Cosi' vicino, da aver voglia di essere anche tu una di loro...
Quale immenso privilegio aver potuto avvicinare questi Signori dell'Oceano!
Grazie.
E grazie a voi, Marco ed Enrica.
Manu
Siamo partiti alla ricerca di delfini, alla scoperta
del mare, della vela... e siamo tornati con un pezzo di quel mare
dentro di noi, a colmare una parte delle nostre incertezze, delle
nostre voglie, delle nostre insoddisfazioni.
L'emozione delle prime pinne viste emergerer dal blu, il silenzio
dello specchio marino interrotto dal "respiro" della balena,
le risate ed i giochi a bordo... tutto questo sarà impossibile
dimenticarlo. Spero che anche noi vi abbiamo lasciato qualcosa di
magico ed importante con la nostra curiosità, allegria, entusiasmo.
Voi siete stati unici!
Francesca
Thank you!
for your kindness, sensitivity & wisdom during a difficult time
for me.
Thank you too
for your noble work to help humanity better understand those magnificent
creatures of the sea
in the hope that we recognise their beauty before we deny them of
their existence
and thank you
for a ride on your beautiful boat.
Magnifico!!
Go well in all that you do. Much love.
Terry
Dieci giorni per imparare a vedere là, oltre
cio' che non si vede.
Karin
"C'é quassù una certa ora"
in cui il sole scende
e ti capita di vedere
due pinne che si stagliano
sul sole che si spegne
in un mare dolce.
Vorremmo, vogliamo le macchine per
le foto, imprecazioni sottovoce,
il delfino torna nelle sue profondità.
"C'é quassù una certa ora"
e le sue immagini ti rimarranno negli occhi.
Lo Zifio
Sole al tramonto:
pianto d'oro e di sogni
all'orizzonte
Come stenelle
vivere senza tempo
fra mare e stelle.
Francesco
Il ritorno é stato uno schianto da cui non
mi sono ancora ripresa...
Sono stata accolta da un mondo che non ricordavo: la sua uniformità,
la mancanza di luci, colori, forti contrasti, mi atterisce.
La sensazione più frequente che ho, é
di muovermi e di pensare al rallenty... mentre tutti gli altri corrono;
di bisbigliare in mezzo a gente che strilla.
Non mi so spiegare meglio.
E' come se quel limpido passare dal verde vivo, al blu profondo,
mi avesse cambiato. Come se la purezza dell'aria salata, avesse
infranto il filtro colorato che avevo negli occhi, e che faceva
apparire ogni cosa apprezzabile.
O forse, più semplicemente, ora ho l'amara consapevolezza
che qui, a casa, non c'é quello di cui ho bisogno.
E' stato doloroso dovervi lasciare... Dieci giorni, ed eravate già
la mia serena quotidianità.
Ho l'impressione che questo viaggio sia stato per me come spiare
il futuro dalla fenditura di un binocolo. Quando mi sono accorta
che questo non é ancora il momento di vivere certe esperienze,
certe emozioni, perché ho ancora tante cose da imparare,
tanta strada da percorrere, mi sono sentita costretta, obbligata,
quasi imprigionata.
Grazie di cuore ad entrambi per la passione instancabile e, devo
dire, contagiosa, con cui avete risposto a tutte le mie domande.
Enrica, non dimentichero' i tuoi consigli e soprattutto l'enorme
pazienza per cercare di "smussare" i miei spigoli.
Marco, credimi, avrei seguito pochissime persone, a nuoto, in mezzo
al mare. Sono felice di aver seguito te, in ogni senso.
Grazie infine, perché é stato con voi, che il mio
più grande sogno ha iniziato debolmente a delinearsi.
Io voglio tornare da voi.
Voglio stare ancora delle ore a prua a scrutare le onde, voglio
alzarmi la mattina e prima di ogni altra cosa tuffarmi in mare,
voglio avvistare un groppo ed in fretta e furia mettere tutto sottocoperta
e poi chiudere il fiocco perché c'è troppo vento...
o qualcosa del genere... voglio bagnarmi sotto la pioggia e soffrire
il mal di mare.
Voglio sentirmi il cuore in gola quando avvistiamo qualche animale,
voglio trascorrere le serate con un bicchierino di rhum in mano
e tempestare l'Enrica di domande sui cetacei.
Voglio respirare quell'aria indescrivibile ancora una volta, voglio
tornare.
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