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UN ANNO CON LE BALENE/VERSO GIBILTERRA -> NEXT

Il 21 Novembre fa freddo, il cielo è grigio e c'è un mare lungo e disordinato.

Costeggiando le Isole di Lerrins facciamo un po' di prove, il pilota funziona bene. Navighiamo fino a Port Cros, dove atterriamo di notte. Il vento è stato instabile tutto il giorno, se ne riparla domani.

Ci svegliamo con un bel cielo terso e chi conosce la zona sa che è un pessimo segno. Le previsioni meteo confermano: nord ovest forza 9 localmente 10 da questa sera sul Golfo del Leone. Partiamo in fretta verso Porquerolles e ci ormeggiamo da Tristan al pontile del carburante. Bisogna accendere le stufe, la temperatura a bordo è intorno ai 5 gradi.

La mattina di due giorni dopo il vento cala a forza 7-8 e decidiamo di provare a passare. Nel Golfo del Leone il Mistral si apre a ventaglio e dopo la prima parte la bolina si allarga per divenire traverso a circa metà strada. Partiamo alle 9 con velatura ridotta, trinchetta, randa due mani e mezzana una mano. Boliniamo contro 35 nodi ed onde di 4 metri. Filiamo a 7 nodi, risalire il mare non è confortevole, ma si può fare.

Passano circa due ore quando il vento comincia ad aumentare. Qualche frangente ci investe di lato ed il vento rinforza sino a toccare i 50 nodi. Siamo ancora vicini, conviene rientrare. Navigando al gran lasco voliamo sulle onde e dopo meno di un'ora e mezza diamo fondo alla baia del Langoustier.

Siamo soddisfatti, è il primo collaudo dopo le modifiche e tutto funziona a meraviglia. Ci prepariamo un bell'arrosto ed apriamo una bottiglia di vino rosso.

L'indomani mattina il vento è calato sotto i 30 nodi, stavolta si passa. Decidiamo di navigare di bolina larga con yenkie ridotto, trinchetta, randa due mani e mezzana una mano. Faremo una rotta più lunga, ma la barca sarà molto più veloce e comunque correggeremo man mano che gira il vento.

Dopo poche ore il mare si scatena in frangenti ed onde anomale che sollevano la barca lasciandola cadere nel cavo successivo. Le onde rimbombano sullo scafo e si deve timonare con attenzione per prendere le onde nel verso giusto e non farsi intraversare. Anche questa volta il "Leone" ha tenuto fede alla sua fama.

Ad un'ottantina di miglia da Ibiza il vento si spegne e terminiamo a motore per una breve sosta carburante. Ripartiamo due ore dopo ed allontanandoci dall'isola non resistiamo dal fare una puntatina alla Baia di Espalmador a Formentera. Senza barche è davvero bella.

La notte si annuncia con un bel vento di nord est a 25 nodi che ci spinge in una galoppata attraverso il Mare di Alboran. Navighiamo al largo per evitare le turbolenze in prossimità dei capi ed il traffico costiero. Si respira già un'aria diversa, gli equipaggi delle navi escono sull'aletta per salutarci. Siamo l'unica barca in zona e sanno che ci apprestiamo a passare Gibilterra e ad attraversare l'Oceano.

Sono le 22.30 quando passiamo sotto il faro di Punta Europa, spinti da un levante a 40 nodi. Non sfruttare il vento favorevole potrebbe costarci caro, come accadde l'ultima volta: quindici giorni senza poter passare lo Stretto a causa di un vento forte da ovest. Ci concediamo giusto un giro nella rada di Gibilterra, disseminata di grosse petroliere all'ancora in attesa di destinazione, e proseguiamo la nostra rotta.

 

 

 

 

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